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La strategia cinese di riduzione dei Treasury USA: implicazioni geopolitiche, finanziarie e sistemiche. Autore: Prof. Antonio Romano – AUGE University

Negli ultimi anni la Cina ha progressivamente ridotto la propria esposizione ai titoli del debito pubblico statunitense (Treasury), segnando una trasformazione strutturale nella gestione delle riserve valutarie e nella strategia geopolitica di lungo periodo. Il presente articolo analizza le motivazioni economiche e politiche alla base di tale scelta, esamina i dati più recenti del sistema TIC (Treasury International Capital) e discute le implicazioni per il mercato dei Treasury e per l’ordine finanziario globale. La riduzione dei Treasury, accompagnata da un aumento delle riserve auree e da una diversificazione degli asset, si inserisce in un più ampio processo di de‑dollarizzazione e di mitigazione del rischio geopolitico.

La Cina sta perseguendo una strategia di lungo periodo volta a ridurre la propria esposizione ai titoli del debito pubblico statunitense. Tale processo, iniziato in forma graduale oltre un decennio fa, ha subito un’accelerazione negli ultimi anni, in parallelo con l’aumento delle tensioni geopolitiche e con la crescente volontà di Pechino di ridurre la dipendenza dal dollaro statunitense. La dismissione dei Treasury non rappresenta un fenomeno isolato, bensì un tassello di una più ampia strategia di de‑dollarizzazione, che include la diversificazione delle riserve, l’accumulo di oro fisico e lo sviluppo di sistemi di pagamento alternativi.

Motivazioni della riduzione dei Treasury USA

  1. De‑dollarizzazione strategica. La Cina mira a diminuire la propria dipendenza finanziaria dagli Stati Uniti, riducendo l’esposizione a un asset che, pur essendo considerato sicuro, è strettamente legato alla politica monetaria e alle decisioni geopolitiche di Washington. La de‑dollarizzazione si manifesta attraverso: accordi bilaterali in yuan; ampliamento del sistema CIPS (Cross‑Border Interbank Payment System); sviluppo dello yuan digitale; incremento delle riserve auree.
  2. Gestione del rischio geopolitico. Le sanzioni applicate alla Russia nel 2022 hanno evidenziato la vulnerabilità delle riserve denominate in dollari e custodite negli Stati Uniti. La Cina, consapevole del rischio di un eventuale congelamento delle riserve, sta adottando una strategia prudenziale di riduzione dei Treasury per proteggere la propria stabilità finanziaria.
  3. Diversificazione delle riserve. La People’s Bank of China sta riallocando parte delle riserve verso asset alternativi, in particolare oro fisico, considerato un bene rifugio non soggetto a sanzioni e universalmente accettato come riserva di valore. L’oro rappresenta una forma di protezione contro shock geopolitici e volatilità dei mercati finanziari internazionali.

Impatti sul mercato dei Treasury USA

a) Riduzione del peso relativo della Cina. La quota di debito USA detenuta dalla Cina è scesa sotto il 10% del totale estero. Nonostante ciò, Pechino rimane tra i principali creditori internazionali, insieme a Giappone e Regno Unito.

b) Stabilità sistemica del mercato. Il mercato dei Treasury è sufficientemente ampio e liquido da assorbire la riduzione cinese senza effetti destabilizzanti. Altri investitori globali – fondi pensione, banche centrali, fondi sovrani – hanno compensato la diminuzione, confermando la resilienza del mercato statunitense.

I dati ufficiali del sistema TIC

Secondo gli ultimi dati del Dipartimento del Tesoro USA (TIC – Treasury International Capital), l’esposizione cinese ai titoli di Stato americani è pari a: Detenzione attuale: 659,28 miliardi di dollari. Minimo storico recente: 651,1 miliardi (aprile 2026), il valore più basso dal settembre 2008. Riduzione rispetto al picco del 2013: circa 657 miliardi di dollari (da 1.316 miliardi)

Classifica dei principali creditori esteri degli Stati Uniti: Giappone: 1.140 miliardi, Regno Unito: 948,6 miliardi, Cina: 659,3 miliardi. Dunque,la geografia dei creditori è mutata, con un crescente ruolo del Regno Unito e una progressiva riduzione della quota cinese. Ovviamente, nonostante la tendenza ribassista di lungo periodo, i dati mensili mostrano oscillazioni dovute ai seguenti fattori tecnici:

Scadenza naturale dei titoli. Molti Treasury cinesi sono a breve termine. Alla scadenza, Pechino può scegliere se rinnovare o meno i titoli, generando variazioni mensili automatiche.

Variazioni di prezzo sul mercato secondario. I Treasury oscillano in base ai movimenti dei tassi d’interesse americani. Quando i tassi salgono, il prezzo dei titoli scende, riducendo il valore del portafoglio cinese.

Strategie di “custodia ombra”. Alcuni analisti ipotizzano che la Cina trasferisca parte dei Treasury in conti custoditi presso paesi terzi (come il Belgio), per motivi di riservatezza geopolitica. Questo fenomeno, noto come shadow custody, complica la lettura dei dati ufficiali.

Riflessione finale: una trasformazione dell’ordine finanziario globale

La riduzione dei Treasury da parte della Cina non è un fenomeno episodico, ma una strategia sistemica che punta a: ridurre la dipendenza dal dollaro; aumentare la resilienza finanziaria; proteggere le riserve da rischi geopolitici; costruire un sistema monetario più multipolare.

Il mercato dei Treasury resta stabile, ma la tendenza cinese è un indicatore chiave della trasformazione in corso nell’economia globale.

Note e riferimenti

People’s Bank of China, Annual Report on International Reserves, 2025.

Council on Foreign Relations, Sanctions and Global Financial Stability, 2024. 

World Gold Council, Global Gold Demand Trends, 2026.

U.S. Treasury Department, TIC Data Release, 2026.

Federal Reserve, Interest Rate Dynamics and Bond Pricing, 2025. 

BIS – Bank for International Settlements, Hidden Custody and Sovereign Reserve Movements, 2024.

Bibliografia essenziale

Eichengreen, B. (2011). Exorbitant Privilege: The Rise and Fall of the Dollar. Oxford University Press.

Prasad, E. (2021). The Future of Money. Harvard University Press.

Setser, B. (2024). China’s Reserve Strategy and Global Financial Stability. Council on Foreign Relations.

U.S. Treasury Department. (2026). Treasury International Capital (TIC) System Reports.

World Gold Council. (2026). Annual Gold Market Review.

BIS. (2024). Sovereign Reserve Management and Shadow Custody.

Prof. Antonio ROMANO – Dipartimento Scienze Economiche – Università AUGE

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